Home > Arte e restauro > Un 8 marzo di arte impegnata con Gabriella Ventavoli alla MAG: l’intervista

Un 8 marzo di arte impegnata con Gabriella Ventavoli alla MAG: l’intervista

articolo pubblicato da: ufficio_stampa | segnala un abuso

Un 8 marzo di arte impegnata con Gabriella Ventavoli alla MAG: l’intervista

Con l’approssimarsi dell’8 marzo, la giornata dedicata alle donne, l’artista Gabriella Ventavoli ha deciso di portare a Milano la personale La donna e l’arte contro ogni forma di violenza. La mostra verrà inaugurata alla Milano Art Gallery in via Ampère 102, vicino a piazzale Loreto, il 7 marzo alle 18. Presentata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, l’esposizione resterà accessibile al pubblico fino al 28 marzo.

Vista la coincidenza delle date e la scelta di un titolo così significativo, abbiamo approfittato di questi giorni d’attesa per toglierci qualche curiosità.

1.      Gabriella, a breve inaugurerà la sua personale La donna e l’arte contro ogni forma di violenza alla Milano Art Gallery, una mostra con un titolo significativamente importante. Quale connessione c’è con le precedenti esposizioni, tutte legate a temi attuali? E, in particolare, quale connessione ha trovato esserci tra donna e ambiente?

Questa mostra fa parte di una lunga narrazione per immagini iniziata molti anni fa, quando mi sono occupata di temi come le morti bianche, le stragi sulle strade e ogni altra forma di violenza. In particolare, per quanto concerne il secondo quesito, ritengo che la donna è per sua dotazione biologica, più vicina alla natura che crea.

2.      Quale ruolo ha l’amore nella risoluzione delle problematiche ambientali?

L’amore è determinante nell’affrontare le tematiche ambientali perché si protegge ciò che si ama.

3.      E per quanto riguarda invece la lotta contro la violenza sulle donne?

La violenza contro le donne è frutto di una millenaria cultura che ha fatto prevalere i predatori, che esigono il dominio assoluto e invidioso sulla creatività femminile. Anche quest’anno, in occasione dell’8 marzo, dedico una serie di opere ai temi della violenza, declinata nelle diverse forme.

4.      Come nasce la sua confidenza in una mentalità femminile, capace di cambiare direzione rispetto al degrado del pianeta e dei sentimenti? Si riferisce a qualcuno in particolare?

Mi piace coltivare la speranza che la natura femminile sia più vicina alla capacità di proteggere e allevare, così come succede per i bambini che le donne custodiscono nel loro grembo. E sì, ho in mente la scienziata Vandana Shiva, un’attivista e ambientalista indiana che da anni si batte per la salvaguardia della diversità biologica e culturale contro le alchimie biotecnologiche delle multinazionali agroalimentari. Si tratta di una delle voci più autorevoli dell’ecologia mondiale.

5.      Nelle opere esposte ci saranno dei riferimenti culturali che spaziano, affrontando diverse epoche. Come mai scegliere proprio Calliope e Malala?

Ho scelto Calliope perché è l’ispiratrice della poesia epica, e Malala perché è simbolo della violenza perpetrata contro l’intelligenza della donna.

6.      Lei parla anche di “Fiori impossibili”: vuole spiegarci meglio questo concetto?

I “Fiori impossibili”, sono creati dalla mia fantasia per sottolineare e rappresentare la bellezza di virtù come il coraggio, la gioia, il pensiero creativo.

7.      Oltre che con le donne e l’ambiente, le opere si confrontano anche con l’arte, con Picasso in particolare. Perché ha preso come riferimento Les Demoiselles d’Avignon?

È un doveroso omaggio a Picasso per la sua grande arte, capace di scuotere le coscienze con Guernica, l’opera straordinaria che grida contro l’orrore della guerra. Per quanto riguarda invece Les Demoiselles d’Avignon, mi ha colpito l’immagine di fanciulle ‒ in realtà prostitute di un bordello ‒ rappresentate con sembianze grottesche, quasi animalesche. Troppo spesso si insultano le donne dando loro delle prostitute, senza scalfire l’altra faccia della medaglia, gli uomini. Così le mie fanciulle, invece, quelle da me qui rappresentate, sono donne forti e fiere di sé.

8.      Lo sguardo, in tutto questo, quale funzione ricopre?

Lo sguardo definisce la realtà e quello femminile può, a mio avviso, rappresentare un modo diverso di definire la realtà, più ampio e amorevole.

9.      Cosa significa per lei esporre “arte impegnata” a Milano? Quale obiettivo desidera raggiungere con chi verrà ad ammirare le sue opere?

Milano è la mia città di adozione, che ho imparato ad amare. È una città sensibile alla creatività nelle diverse forme.

10.  Quale sarà il suo prossimo passo?

Spero che i prossimi passi possano attirare una schiera di persone innamorate della creatività.

Gabriella ventavoli | donne | arte | violenza | la donna e l’arte contro ogni forma di violenza | milano | piazzale loreto | milano art gallery | salvo nugnes | arte impegnata | la porta verde |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

GRANDE SUCCESSO PER LA COLLETTIVA IMPRESSIONI D’AUTORE


Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali


Milano Art Gallery alla vigilia dell’8 marzo brinda all’arte di Gabriella Ventavoli


Gabriella Ventavoli emoziona la Milano Art Gallery con le sue opere per la natura


I quadri di Gabriella Ventavoli esposti a "Spoleto Arte" fino al 27 agosto


Leasys lancia I-Mag, un web magazine interattivo su fleet management e noleggio auto a lungo termine che coinvolge direttamente i lettori


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Luigi Gattinara alla Milano Art Gallery: la personale fotografica presentata da Salvo Nugnes

Luigi Gattinara alla Milano Art Gallery: la personale fotografica presentata da Salvo Nugnes
Il fascino è di casa alla Milano Art Gallery. In via Ampère 102 (MI) dal 26 gennaio le fotografie artistiche del Maestro Luigi Gattinara potranno essere ammirate a “beneficio” del visitatore. Beneficio, sì, perché la personale Una vita in posa porta in mostra dei lavori di una sensibilità fuori dal comune, capace di contagiare lo sguardo dell’as (continua)

Daverio e l’artista Maquignaz a Milano presentano il catalogo rivoluzionario edito da Skira

Daverio e l’artista Maquignaz a Milano presentano il catalogo rivoluzionario edito da Skira
L’appuntamento con l’arte e l’aldilà ha una data e un luogo precisi. Giovedì 6 febbraio, Libreria Bocca di Milano. Siamo nella Galleria Vittorio Emanuele II, esattamente in centro città. Qui il Maestro Gabriele Maquignaz presenterà alle 18.30 il suo catalogo edito da Skira, una delle più prestigiose case editrici di libri d’arte. Intitola (continua)

La mostra antologica di Marco Locci apre tra gli applausi alla Milano Art Gallery

La mostra antologica di Marco Locci apre tra gli applausi alla Milano Art Gallery
MILANO. Inaugurazione d’incanto per Confini delle meraviglie, la mostra antologica di Marco Locci (1951, Genova - † 2015, Rapallo) alla Milano Art Gallery. Il vernissage, tenutosi lo scorso venerdì 10 gennaio in via Alessi 11, ha riscontrato un forte interesse da parte del pubblico. Presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’evento ha visto i contri (continua)

Grande successo per Silvana Landolfi: la sua personale alla Milano Art Gallery piace

Grande successo per Silvana Landolfi: la sua personale alla Milano Art Gallery piace
MILANO. Le più sublimi forme d’arte si sono incontrate sabato 11 gennaio alla Milano Art Gallery in via Ampère 102. La personale dell’artista Silvana Landolfi, intitolata Evoluzione Porcellana, ha trovato immediatamente un forte riscontro favorevole di pubblico e critica. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dal fotografo Roberto Villa, amico di (continua)

Laives: Astrid di Sigrid Plattner presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes

Laives: Astrid di Sigrid Plattner presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes
Astrid, questo il titolo della personale dell’artista Sigrid Plattner, che aprirà l’anno nuovo a Laives (BZ). Il vernissage, fissato per le 18 di venerdì 17 gennaio 2020, verrà presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes alla Casa cultura di Laives, in via Pietralba 29. L’agente di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, (continua)