Home > Cultura > Raffaello fra Leonardo e Michelangelo

Raffaello fra Leonardo e Michelangelo

scritto da: EdoardoLuce | segnala un abuso

Raffaello fra Leonardo e Michelangelo

Il nuovo libro di Silavo Vinceti è pubblicato da Armando Editore


Tre autori a confronto: Raffaello, Leonardo e Michelangelo nel nuovo libro di Silvano Vinceti Raffaello fra Leonardo e Michelangelo. Silvano Vinceti, scrittore, autore e conduttore televisivo in Rai di programmi storico-culturali, pone al centro del suo nuovo libro la dimensione umana ed esistenziale di tre grandi artisti del passato: Raffaello, Leonardo e Michelangelo con le loro debolezze, contraddizioni, vizi e virtùe inserisce le loro vite nel contesto storico, sociale, culturale e politico in cui sono cresciuti e si sono formati.L’autore descrive le influenze culturali ed esperienziali che hanno inciso sulle loro produzione artistiche e che hanno influenzato la scelta dei contenuti da rappresentare, sulla evoluzione del loro stile, sul significato simbolico proiettato nelle opere e sul ruolo dell'artista nella società rinascimentale. E soprattutto si concentra sull’umanità e l’individualità dei tre personaggi, fino a toccare e a raccontare il loro rapporto con la morte. Raffaello fra Leonardo e Michelangelo da un lato dedica particolare attenzione ai significati nascosti in molte opere dei tre artisti: l’uso di simboli, segni, lettere, numeri, richiami cabalistici, e così via, dall’altro ad aspetti più materiali e moderni: l’abilità di “uomo di marketing” di Raffaello nel tessere fruttuosi rapporti con il papato e i potenti di turno, l’avanguardia di Michelangelo nel portare al centro del suo interesse la dimensione interiore, psicologica ed esistenziale superando la concezione naturalistica e realistica dell'arte dominante nel suo tempo. Scrive Vinceti: «Emerge una profonda differenza fra la cultura cortigiana e assecondante di Raffaello, il suo utilizzo dell'arte per ottenere denari, fama e un nuovo status sociale, quella di Leonardo, mossa da una profonda passione per l'arte come forma di verità, come comunicazione di un pensiero fondato sulla esperienza,e infine quella di Michelangelo impregnata di valori civici, di una mistica religiosa neo-platonica.» Nel libro - Raffaello tra Leonardo e Michelangelo - spicca la ipotesi della morte per avvelenamento del "principe degli artisti".Pico della Mirandola e Poliziano, tutti e due appartenenti all'accademia dei neo-platonici fiorentini con a capo Marsilio Ficino, furono avvelenati con l'uso dell'arsenico. Altri personaggi del passato come :  Massimiliano I, Ippolito d’Este, Magellano, Pier Francesco de Medici. hanno subito la stessa sorte Due settimane di deliri, febbri alte, perdite di consapevolezza e atroci dolori. Il Vasari ci informa che Raffaello visse questa agonia per circa due settimane, espone alcune manifestazioni della sua malattia  che hanno alcuni similitudini con quelle riportate per Pico della Mirandola e Poliziano. L'arsenico era uno strumento di avvelenamento e morte molto  usato nel periodo rinascimentale . Vi sono accreditati documenti storici inerenti l'avvelenamento di Alessandro sesto, alias Rodrigo Borgia, sembrerebbe per un errore micidiale del figlio Valentino. Di probabile morte per avvelenamento di Masaccio ne scrive il Vasari, destino. cinico e baro che dovrebbe avere avvolto anche la fine del  Beato Angelico, Rosso Fiorentino e Domenichino. Di estrema importanza riguarda la morte per avvelenamento di Baldassare Peruzzi impegnata con Raffaello nel progetto di modifica della basilica paleo-cristiana di San. Pietro. Il sodalizio nacque dopo la morte del Bramante  avvenuta nel 1513, quando Raffaello fu  nominato da Giulio II per la trasformazione del cuore della cattolicità mondiale della cattolicità . Per questa imponente opera architettonica Raffaello avrebbe dovuto operare in stretto rapporto con   Fra’ Giocondo, e Giuliano da Sangallo ma non passò molto tempo che il Sangallo venne messo da parte dallo stesso urbinate. Questa risulta la versione storica più accredita. Sebastiano del Piombo, amico di Michelangelo e suo protetto odiava profondamente Raffaello come risulta da una   significativa corrispondenza intercorsa fra Sebastiano del Piombo e Michelangelo, ove il pittore proveniente dal Veneto scriveva parole infuocate su Raffaello delineando una congiura di Bramante e Raffaello nei suoi riguardi. La competizione tra artisti era selvaggia e dura,  era in gioco non tanto la fama e l'affermazione quanto i mezzi di sussistenza derivante dalle commesse importanti. Altro personaggio che non provava slanci d'amore per Raffaello era Giuliano San. Gallo importante architetto che ambiva a diventare il responsabile della fabbrica di San. Pietro. Era in gioco la più importante commessa che un architetto potesse ambire. Si trattava di una commessa di alto valore monetario e di una durata ventennale. Il figlio del San. Gallo alla morte del padre, lui stesso architetto, brigò in mille modi per assicurarsi tale prelibato piatto che ebbe dopo la morte di Raffaello Altri moventi per la eliminazione di Raffaello potevano provenire da mariti cornificati e artisti minori costretti a fare la fame in quella Roma Papalina. Se fosse fondate la notizia storica della riesumazione avvenuta nel 1712 dove il corpo di Raffaello risultava quasi intatto allora la probabilità del suo avvelenamento è altissima ma, anche nel caso di una sua infondatezza, rimangono intatte forti motivazioni per tale atroce fine. Sicuramente oggi disponiamo di una letteratura scientifica inerente dell'effetto su un corpo con alta presenza di arsenico e la sua funzione di contenere la inevitabile decomposizione. Forti e tante  sono le  possibili ragioni di un suo avvelenamento che nei 500 anni della sua morte la sua riesumazione e le verifiche delle vere cause della sua morte sono oggi possibili con le sofisticate tecniche messe in campo dalla Antropologia sui resti mortali e da quella Forense.

Silvano Vinceti, scrittore, autore e conduttore televisivo in Rai di programmi storico-culturali. Fra gli ultimi libri pubblicati: L’enigma Caravaggio, Porto Ercole l’ultima dimora di Caravaggio, Francesco il Rivoluzionario di Gesù, Leopardi il filosofo della speranza, Alla Ricerca della Gioconda. È Presidente del Comitato per la valorizzazione dei Beni Storici, Ambientali e Culturali. Ha concluso felicemente la ricerca dei resti mortali della modella della Gioconda.

 


 
 
 

cultura | libri | saggio | leonardo | michelangelo | raffaello | vinceti | arte | storia | biografie | artista | politica | sociale | stile | umanità |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Dalla Toscana alla televisione: Raffaello Orselli e il percorso di carriera


MICHELANGELO GIORDANO: “LE STRADE POPOLARI” è il disco d'esordio dell’artista escluso da Sanremo per i “troppi voti”


Raffaello Orselli: la passione per il mare e la vita in tv


Raffaello Orselli, una carriera tra televisione e mare


La vita di mare di Raffaello Orselli con Cantiere Sanlorenzo


La vita di Raffaello Orselli tra spettacolo e mare


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

SCIENZE SOCIALI, BANDO TRIENNALE PER SAGGI INEDITI DI DOTTORATI UNDER 35 PROMOSSO DA MARIETTI 1820 E DAL SOCIOLOGO FRANCO FERRAROTTI

SCIENZE SOCIALI, BANDO TRIENNALE PER SAGGI INEDITI DI DOTTORATI UNDER 35 PROMOSSO DA MARIETTI 1820 E DAL SOCIOLOGO FRANCO FERRAROTTI
Saranno selezionate e premiate quattro opere. I testi vanno proposti dal 31 marzo al 14 maggio 2021 sul sito della casa editrice. Pubblicazioni entro giugno 2022 La casa editrice Marietti 1820 e il professor Franco Ferrarotti, emerito di Sociologia all'Università di Roma "La Sapienza", promuovono un progetto per la valorizzazione degli studi e delle ricerche nell'ambito delle scienze sociali (https://www.mariettieditore.it/bando-scienze-sociali).L'iniziativa, che avrà durata triennale, dal 2021 al 2023, consiste nella selezione e nella pubblicazione d (continua)

FIRST LADY il nuovo libro di Dario Salvatori

FIRST LADY il nuovo libro di Dario Salvatori
Donne che hanno influenzato la politica, lo stile e il pensiero della nazione più potente del mondo. Nel volume tutti i ritratti. Il libro analizza le figure delle 42 donne che hanno affiancato l'uomo più potente del mondo (il presidente USA) a volte diventandone l’ombra, talora mettendo a tacere vizi, scandali, infedeltà, infamità e comportamenti 'scomodi' del noto coniuge. Altre volte sono diventate esse stesse protagoniste, esempi di classe e cultura, modelli al femminile di varie epoche. 42 ritratti e aneddoti di donne c (continua)

"Bambini prigionieri". Vincenza Palmieri e Francesco Miraglia fanno luce su tante ingiustizie


Con la prefazione di Mario Giordano, il libro pubblicato da Armando Editore racconta le storie di genitori che si sono visti sottrarre i propri figli ingiustamente. Il “caso Bibbiano” e le conseguenti inchieste a livello mediatico e giudiziario hanno portato alla luce trame lungamente taciute nel nostro Paese. Allontanamenti illegittimi, perizie costruite ad hoc, cooperative e altre realtà sociali nate esclusivamente per lucrare sulla pelle dei più deboli; intanto i responsabili di tale sistema accumulavano cariche, voti e finanziamenti pubblici. Mentre (continua)

Nei racconti brevissimi Franco Maria Viganò descrive tutta la fatica di vivere

Nei racconti brevissimi Franco Maria Viganò descrive tutta la fatica di vivere
Cattiverie, il nuovo libro di Franco Maria Viganò, è in libreria per Il Rio edizioni Cattiverie è una serie di scritti aneddotici, di celeri schizzi sotto forma di racconto brevissimo; disegnano episodi autobiografici e non oltre ad alcuni inventati; circostanze di carveriana memoria, aspre, ciniche, sofferenti e sofferte in apparente inerzia; celebrazioni spontanee di persone marginali in veste di omaggi alla sconfitta; pulsioni erotiche tutt’uno con sensi panici. Mario, Dar (continua)