Home > Primo Piano > Scegliere le mascherine in base alla situazione

Scegliere le mascherine in base alla situazione

scritto da: Di Renzo Regulatory Affairs | segnala un abuso

Scegliere le mascherine in base alla situazione

Le raccomandazioni per superare la pandemia e abbassare la curva dei contagi da Covid-19 sono sempre le stesse. Mantenimento della distanza interpersonale, lavarsi spesso le mani con sapone o con gel igienizzante e indossare la mascherina anche all’aperto.


Dall’inizio della pandemia abbiamo iniziato a prendere conoscenza con varie terminologie legate alle protezioni facciali e abbiamo iniziato a riconoscere la differenza tra mascherine auto-prodotte, mascherine chirurgiche e mascherine FFP2 e FFP3.

Quelle autoprodotte, chiamate anche di comunità, non possono essere considerate dispositivi medici né tanto meno dispositivi di protezione individuali, ma una misura igienica utile con il solo scopo di ridurre la circolazione del virus. Per essere efficaci, comunque devono rispettare alcune semplici regole. Devono essere formati da un multistrato di tessuto, aderire bene al volto e coprire completamente naso e bocca

Gli strati di tessuto devono essere di tre tipi diversi di tessuto come raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità, uno resistente all’acqua, uno filtrante e uno assorbente. Le mascherine di comunità o autoprodotte possono essere lavate in lavatrice a 60 gradi dopo ogni utilizzo e vanno controllate ripetutamente per verificarne l’usura dei tessuti per continuare a garantire la giusta protezione.

Le mascherine con una protezione più elevata dalle mascherine autoprodotte, sono le mascherine chirurgiche che vengono classificate come dispositivi medici e hanno lo scopo di evitare che chi le indossa possa contagiare le persone che sono vicine.

Anche le mascherine chirurgiche sono formate da tre strati di tessuto non tessuto (TNT) sovrapposti l’uno all’altro. La parte interna è un tessuto in Polipropilene del tipo Spun Bond che se trattato adeguatamente ha delle specifiche antibatteriche con delle capacità di catturare l’umidità durante la fase del respiro mantenendo asciutto il viso.

Il livello che si trova nel mezzo è sempre formato da uno strato di polipropilene ma del tipo Melt Blown che ha la caratteristica di essere altamente filtrante. Lo strato più esterno è di nuovo di tipo Spun Bond che viene trattato con del prodotto idrofobo per garantire la resistenza ai liquidi.

Sono utilizzate in ambiente ospedaliero dai sanitari e devono rispondere a dei precisi requisiti di resistenza a schizzi liquidi, devono garantire traspirabilità e efficienza di filtrazione batterica e devono garantire la pulizia da microbi.

La mascherina chirurgica è monouso e dopo 6/8 ore di utilizzo continuo, vanno dismesse e gettate nella raccolta dell’indifferenziata.

Le mascherine più utilizzate in questo periodo specifico, sono le FFP2 e FFP3 perché garantiscono un’elevata percentuale di filtrazione. Una maschera facciale FFP2 dovrà garantire oltre il 90% del filtraggio delle particelle nocive presenti nell'aria. Le mascherine FFP2 e FFP3 sono classificate come dispositivo di protezione individuale e devono rispondere al Regolamento 2016/425 UE.

Ogni situazione ha la sua mascherina da indossare, nei mezzi pubblici o in luoghi chiusi e affollati è sempre consigliabile indossare correttamente una maschera FFP2 o FFP3 per essere certi di essere protetti quasi al 100%.



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Mascherine di Protezione, Elementi Unici Per La Protezione


Mascherine Protettive, Quali Indossare E Come Sceglierle


Marcatura CE delle mascherine protettive


Mascherine dentali invisibili per l’allineamento dei denti storti


A Firenze Arte Fashion Vino e Solidarietà


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Integratori, quali i danni di un consumo eccessivo?

Integratori, quali i danni di un consumo eccessivo?
La maggior parte dei consumatori ritiene che l’assunzione di sostanze “naturali” posso sola essere un beneficio, e non perdono troppo tempo a verificarne l’origine o le quantità. In aggiunta, la grande disponibilità di prodotti erboristici e integratori alimentari in tutti i canali di vendita – supermercati, siti internet, farmacie – rende estremamente semplice approvvigionarsi di tutte le varietà che il mercato può offrire. È infatti noto a tutti che gli integratori alimentari non sono medicinali, non necessitano di una ricetta del medico, e sono generalmente ben tollerati. Tuttavia, non è altrettanto noto che essi possono comunque avere effetti indesiderati, che possono essere dovuti a ipersensibilità individuali, a patologie concomitanti, ad abuso o a scarsa qualità del prodotto. Se prima di procedere (continua)

COVID-19, la prevenzione inizia in casa

COVID-19, la prevenzione inizia in casa
Cosa fare per difenderci dal coronavirus quando ci troviamo in ambienti molto frequentati (posto di lavoro, mezzi pubblici, negozi, bar e ristoranti ecc.) ormai lo sappiamo tutti: mantenere il distanziamento sociale, indossare sempre la mascherina, lavare o disinfettare spesso le mani. Cosa dobbiamo fare, invece, per difenderci tra le mura domestiche? La maggior parte di noi, infatti, ha imparato a sentirsi sicuro “almeno” in casa: è qui che ci sentiamo di toglierci la mascherina e toccare oggetti e superfici in tutta tranquillità. Tuttavia, anche in casa è bene prendere le dovute precauzioni , soprattutto se la nostra vita quotidiana  (continua)

Dove lo butto? Un’etichetta ci aiuta a differenziare

Dove lo butto? Un’etichetta ci aiuta a differenziare
L’introduzione, su tutto il territorio nazionale, della raccolta differenziata ha portato nelle nostre vite un dubbio amletico quotidiano: dove buttare cosa. I sistemi variano da comune a comune, ma le multe sono ovunque salate, ed individuare il contenitore giusto non è sempre facile per tutti gli articoli. Dove lo butto il flacone del deodorante, mezzo di vetro e mezzo di plastica? E i gusci delle cozze vanno comunque nell’umido? E i cartoni unti della pizza?Se poi, alla difficoltà, si aggiungono lo scarso impegno e la disinformazione dei cittadini – (continua)

Integratori alimentari per il corpo e la mente

Integratori alimentari per il corpo e la mente
Allenare il corpo e mantenere attiva la mente, questo è il trucco non trucco per mantenersi giovane e prevenire alcune malattie. Esercizio fisico e mentale, un’alimentazione sana e a supportarci possono esserci d’aiuto gli integratori alimentari. Se per mantenere efficiente il corpo, facciamo esercizi fisici, camminate all’aperto, iniziamo ad andare costantemente in bicicletta, per la mente è importante leggere molto ed esercitarsi, per esempio, con l’enigmistica. Oltre che a tenere allenata la mente bisogna anche dargli il giusto cibo per mantenersi giovane. Una dieta che contiene verdura, frutta, cereali integrali, latti (continua)

Arte più scienza, uguale HOMO

Arte più scienza, uguale HOMO
L'arte e la scienza sono un binomio imprescindibile, un legame che spesso viene interrogato dall'uomo per capirne la forza e la durata. Sapevate che Leopardi è stato uno storico dell’astronomia? E che Galileo s’interessava di musica? Storie, aneddoti e riflessioni sul tema della rapporto tra l’arte e la scienza ci vengono raccontato da Pietro Greco, giornalista che da sempre si occupa di divulgazione scientifica in Italia.Il suo nuovo libro, Homo. Arte e scienza, pubblicato da Di Renzo Editore, ci racconta i grandi momenti della s (continua)