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Edifici a energia quasi zero: l’edilizia che cambia per tutelare l’ambiente

scritto da: Claudia Marchi | segnala un abuso

Edifici a energia quasi zero: l’edilizia che cambia per tutelare l’ambiente


 

L’attenzione sul tema dell’efficienza energetica cresce sempre di più: per questo oggi si parla di edifici NZEB o a energia quasi zero. Ogni Paese dell’UE ha recepito le direttive europee e definito criteri e requisiti per la realizzazione di questi edifici a basso impatto ambientale.

In seguito alla crisi energetica verificatasi negli anni ’70, si è definito sempre più il concetto di sviluppo sostenibile nell’edilizia e si è diffusa la sensibilità al tema del risparmio energetico. Da quel periodo ad oggi la strada percorsa a livello normativo è stata moltissima, tanto che si è arrivati all’obbligo di costruire, a partire dal 2021, solo edifici a energia quasi zero.

 

Definizione del termine NZEB

NZEB è l’acronimo dell’inglese Nearly Zero Energy Building, che tradotto letteralmente in italiano significa edifici a energia quasi zero.

Un edificio a energia quasi zero ha prestazioni elevatissime, che riduce il più possibile i consumi di energia per il suo funzionamento e l’impatto nocivo nei confronti dell’ambiente. In pratica, un edificio NZEB ha una domanda energetica per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e produzione di acqua calda sanitaria vicina allo zero. L’efficientamento energetico non riguarda solo gli edifici di nuova costruzione: anche un edificio in edilizia tradizionale può essere trasformato in un edificio NZEB!

Il termine NZEB è stato utilizzato per la prima volta nel pacchetto di direttive europee EPBD (Energy Performance Building Directions) del 2010: dal rilascio del pacchetto, gli stati membri dell’Unione hanno dovuto impegnarsi nell’introduzione di normative nazionali volte alla promozione di un’edilizia più efficiente a livello energetico.

Le direttive specificano il termine ultimo, fissato al 2021 per l’edilizia privata e al 2018 per quella pubblica, entro il quale tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere NZEB. Le direttive contengono la definizione di NZEB ma lasciano margine di manovra agli stati nell’individuazione delle caratteristiche che definiscono un edificio NZEB e nella sua realizzazione, per salvaguardare tradizioni e specificità locali.

In Italia la prima legge a regolare l’efficienza energetica degli edifici è il D.lgs. 192/2005, successivamente modificato dal Decreto Legge 63/2013 e divenuto legge 90/2013, con la quale sono state inserite delle integrazioni richieste dalle direttive EPBD. Con l’entrata in vigore del DM 26 giugno 2015, che definisce le caratteristiche che un edificio deve rispettare, dei requisiti prestazionali minimi, per essere un edificio a energia quasi zero, si è finalmente definito il quadro normativo degli edifici NZEB in Italia.

 

Come è fatto un edificio NZEB?

La costruzione di questa tipologia di edificio non è sottoposta ad una regola univoca: basta rispettare alcuni principi. Ad esempio, bisogna prestare massima attenzione al contesto climatico e ambientale: la forma, l’orientamento e la struttura dell’edificio vanno progettate in base all’irraggiamento, i venti, le temperature e gli ombreggiamenti.

Un edificio NZEB deve saper immagazzinare il calore in inverno ma saperlo rigettare in estate: per questo è opportuno garantire una buona ventilazione naturale, il raffrescamento passivo, una buona illuminazione naturale e fare in modo che le dispersioni siano ridotte allo zero.

Un edificio a energia quasi zero deve tenere conto delle stagioni: in inverno dovrà essere in grado di sfruttare al massimo la luce e il calore solari, in estate dovrà respingerli con un buon isolamento termico e sistemi di ombreggiamento efficienti.

L’energia necessaria al funzionamento dell’edificio può essere fornita da fonti rinnovabili; inoltre, il monitoraggio dei consumi e un sistema domotico permettono di raggiungere livelli di efficienta davvero molto alti.

 

Edifici NZEB in Italia

Nel nostro Paese è attivo un Osservatorio Nazionale degli Edifici a Energia Quasi Zero promosso da Enea, che ha lo scopo di censire e monitorare la costruzione di queste opere. Oltre ad avere uno spaccato sullo stato dell’arte, l’osservatorio vuole poter fornire agli esperti del settore una base di materiale utile alla costruzione di nuovi edifici, con informazioni, case study e procedure.

Si stima che attualmente in Italia esistano tra i 650 e gli 850 edifici NZEB, per lo più nel Nord Italia.

Un esempio di edificio residenziale a energia quasi zero è Casa sul Parco di Montanari Costruzioni S.r.l., realizzato a Fidenza (PR) e inaugurato nel 2018.

Questo complesso di abitazioni private (10 in totale) è stato costruito nel centro storico della città, in totale armonia con il paesaggio naturale e urbano esistente e dotato di tutte le caratteristiche NZEB. Casa sul Parco è in grado di provvedere a se stessa: produce energia per il suo funzionamento e immagazzina quella in eccesso, senza sprechi.

L’edificio non soltanto è green, ma anche esteticamente molto attraente: costruzioni di questo tipo non sono più appannaggio dei Paesi del Nord Europa, ma possono e devono essere realizzati anche in Italia!

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