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Reggia di Caserta

scritto da: Barbarella | segnala un abuso

Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta, uno dei palazzi reali più grandi d’Europa. Il sogno del sovrano Carlo III di Borbone.


Il Re volle commissionare il progetto, al più grande architetto del 700 Luigi Vanvitelli.

Carlo III di Borbone, era preso da una sorta di competizione, con la casa reale Francese. Il sovrano era desideroso di donare a Napoli, una costruzione cosi imponente, da poter far svolgere alla città, il ruolo di capitale a livello Europeo.

Per motivi di sicurezza, per la famiglia reale si scelse Caserta. Il Re chiese che il progetto di Luigi Vanvitelli, comprendesse oltre al palazzo, anche il parco, la sistemazione dell’area urbana circostante e la costruzione di un nuovo acquedotto, l’Acquedotto Carolino.

La costruzione della Reggia di Caserta, inizia con la posa della prima pietra il 20 gennaio 1752. I lavori andarono spediti fino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid.

Dopo la partenza del Re, i lavori di costruzione del Palazzo, rallentarono. Infatti alla morte di Luigi Vanvitelli, i lavori non erano ancora completati. Carlo Vanvitelli il figlio, e successivamente altri architetti, finirono i lavori di costruzione dell’imponente palazzo, nel secolo successivo.

La Reggia di Caserta già nel 1845, era considerata una delle costruzioni, più suggestive ed imponenti a mondo. Unico palazzo capace di rivaleggiare con Versailles.

Il palazzo reale della Reggia di Caserta comprende 1.200 stanze e 1.742 finestre. La Cappella Palatina è considerata il capolavoro dell’ultimo barocco di Luigi Vanvitelli. Appena si entra all’interno del palazzo, si assiste a tutta l’imponenza architettonica del genio di Vanvitelli. La sensazione che si prova entrando negli appartamenti reali è quella di trovarsi in un luogo fuori dal tempo dove regnano sfarzo, ricchezza e lusso.

A contribuire alla grandiosità della Reggia di Caserta, è il parco che si estende per 3 chilometri di lunghezza su 120 ettari di superficie. Molto suggestive sono le sue fontane che partendo dal limite settentrionale del giardino all’italiana, lo collegano al giardino all’inglese.

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