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Piazza dante Napoli

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Piazza dante Napoli

Piazza Dante è una delle piazze più importanti della città di Napoli. Situata proprio nel cuore del centro antico di Napoli, costituisce l’inizio di via Toledo, e tramite il passaggio di Port’Alba, dalla piazza si confluisce nel Decumano Maggiore della città, conosciuto da tutti come Via dei Tribunali.


Piazza Dante in origine era conosciuta come Largo del Mercatello, perché fino al 1588, si teneva proprio qui uno dei mercati della città. Si differenziava con il diminutivo di mercatello, proprio perché più piccolo, rispetto al più grande e antico mercato, che si teneva in Piazza Mercato.

Fino all’ottocento in questa piazza sorgevano le fosse del grano, mentre nel lato sud della piazza, dove oggi si trova il cinema Modernissimo, si trovavano le cisterne dell’olio. Questi due magazzini, per secoli erano i principali luoghi di conservazione delle derrate alimentari della città.

Importantissima fu nel 1625, l’apertura ufficiale di Port’Alba. Si parla di apertura ufficiale perché in realtà in origine il varco per passare dall’altro lato della città, era un buco che i napoletani avevano creato nelle mura difensive della città. Era un pertugio o in napoletano un pertuso, creato ed utilizzato, per facilitare le comunicazioni tra i borghi, in modo particolare con quello dell’Avvocata, che si stava rapidamente ingrandendo.

Piazza Dante assunse l’attuale struttura ad emiciclo, nella seconda metà del settecento, grazie all’architetto Luigi Vanvitelli. Il Foro Carolino, così chiamato e a lui commissionato, doveva essere un monumento celebrativo dedicato al sovrano Carlo III di Borbone. I lavori che durarono dal 1757 al 1765, vide alla luce il grande emiciclo, che ancora oggi ammiriamo, tra le mura aragonesi e con l’inserimento di Port’Alba.

L’emiciclo ancora oggi, con le sue caratteristiche ali ricurve, ha in alto 26 statue che rappresentano le virtù di Carlo III di Borbone. Curiosità, tre di queste statue sono di Giuseppe Sanmartino, conosciuto al mondo come l’autore del Cristo velato, custodito nella Cappella del Principe di Sansevero. Al centro dell’emiciclo la nicchia centrale avrebbe dovuto ospitare una statua equestre del sovrano, che non venne mai realizzata.

Dal 1843, la nicchia invece, divenne l’ingresso al convitto dei padri gesuiti che divenne nel 1861 Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II. Al centro della piazza si erge una grande statue di dante Alighieri, opera dello scultore Tito Angelini e Tommaso solari junior, inaugurata nel 1871, data in cui la piazza venne dedicata al sommo poeta.

Piazza Dante a Napoli ancora oggi è sconsiderata la piazza cuore della città. Da qui ci si può spostare in ogni direzione per arrivare in qualsiasi punto della città di Napoli, grazia anche alla Linea 1 della metropolitana, inaugurata nel 2002.

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