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"SOGNI DI CARTA" L'ULTIMO SINGOLO DI ENRICO NADAI

articolo pubblicato da: gianni | segnala un abuso

Leggendaria è la frase di Prospero, duca di Milano, nella “Tempesta” di W. Shakespeare, in cui afferma che “siamo della stessa sostanza di cui son fatti i sogni” e che nel “tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita”. Come a dire che l’esistenza è immateriale e inafferrabile. Ma per quanto effimeri, sono proprio i sogni a dare forma alla nostra realtà. Non solo nello spazio onirico in cui, dicono gli esperti, ci accoglie Morfeo per circa un terzo della nostra esistenza, sogniamo anche ad occhi aperti e nulla, come la lusinga racchiusa in quelle immagini, è in grado di farci dannare, sospirare o patire. Di tutti i sogni che custodiamo, giorno dopo giorno, forse, quelli che hanno a che fare con l’amore sono i più difficili da proteggere dalle intemperie quotidiane. “Sogni di carta”, ultimo singolo del cantante Enrico Nadai, si rivolge proprio a chi “si lascia facilmente distruggere dalle distanze, dai silenzi” e si appella “ai cuori che faticano a trovare il loro giusto incastro o che soffrono per averlo trovato senza poterne disporre”. Questo nuovo brano arriva dopo “With your love”, composto in lingua inglese, presentato a Londra e da cui è stato tratto anche un video. I due singoli non fanno parte di nessun progetto discografico preciso, ma rispondono semplicemente ad una intima esigenza, come lo stesso cantante ha recentemente affermato: se giudicate che “With your love” non sia un pezzo da cantare sdraiati sotto l’ombrellone con il cappellino estivo in testa, vi dirò di più: nemmeno “Sogni di carta” lo sarà. Insomma, come sempre, niente canzone costruita a tavolino per la bella stagione; dopotutto, un cuore parla quando ha qualcosa da dire, quando sente la necessità di farlo, non quando è il mercato musicale a richiederlo. Sono stati propri i seguaci di Enrico a decretare il titolo della canzone: chiamati, tramite web, ad esprimere la propria preferenza fra “Sogni di carta” e “Destino fragile”, hanno scelto, senza indugio, la prima opzione. Fra le motivazioni più ricorrenti, il fatto che la parola “destino” crei un senso di rassegnata ineluttabilità, mentre la carta, pur nella sua fragilità, è in grado di aprirsi idealmente a molte possibilità. E di questo materiale sono fatti anche i sogni perché ” si strappano, si bruciano e si conservano. E hanno scritte cose grandi”. “Sogni di carta” è stato ufficialmente reso disponibile in tutti i digital store alle prime ore di venerdì 29 giugno 2018, accaparrandosi, da subito, grandi consensi, anche da coloro che seguono Enrico fin dai primi anni d’esordio. Quest’ultimi, ne hanno notato soprattutto la crescita artistica e la sempre più spiccata raffinatezza compositiva, che non scade nel manierismo. Infatti, “Sogni di carta” è stato esaltato, contemporaneamente, anche per il testo semplice e delicato. Un candore che ben sa evocare la sospensione di chi vive divelto, strappato alla propria quotidianità e sempre in attesa. Dal punto di vista prettamente musicale, la voce di Enrico, che ha già catalizzato l’attenzione di molte importanti personalità del mondo artistico, abbinata al semplice suono del pianoforte, ha reso elegante una canzone che, per tema affrontato, poteva scadere nel banale motivetto. Come “With your love”, anche questo brano si qualifica come una sorta di ricerca: se nel primo singolo, però, si trattava di una indagine nel mondo spirituale, “Sogni di carta” è per tutti quei solitari innamorati che, lì fuori, tentano di trovare la via per colmare l’assenza della persona amata. Sperando che il proprio sogno di ricongiungimento non sia fatto di semplice “carta”. SOFIA FACCHIN

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