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Il Decreto di David Gramiccioli a teatro in Trentino

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Il Decreto di David Gramiccioli a teatro in Trentino


La celebre pièce sui vaccini arriva a Rovereto: la Compagnia Artistica del Teatro d'Inchiesta supera i ventimila spettatori 

di Tjuna Notarbartolo

Se Marco Paolini è famoso per la sua narrazione teatrale del disastro del Vajont, sicuramente David Gramiccioli, attore carismatico ed accurato reporter, non è da meno per la sua straordinaria opera teatrale e operazione d'informazione intitolata "Il Decreto", la coinvolgente pièce che, nel corso dell'ultimo anno, ha portato nelle sale teatrali di tutta Italia oltre 20.000 spettatori. "Il Decreto" racconta, senza fronzoli, senza invenzioni, gli incredibili retroscena che sono dietro la recente legge italiana sull'obbligo vaccinale. Ben dieci vaccini obbligatori (ventisei se si contano i richiami), che poco c'entrano con la salute pubblica, molto di più hanno a che vedere con speculazioni politiche che si sono rivelate, dati alla mano, un vero disastro per la vita e la sicurezza di centinaia di migliaia di bambini.

Questa magistrale opera sui vaccini, che nulla toglie alla convinzione che i vaccini siano uno strumento salvifico e utilissimo, quando utilizzati e inoculati secondo necessità e secondo le caratteristiche individuali, sarà nuovamente in scena in Trentino, a Rovereto, presso il Teatro di Lizzana in via Panizza 32, alle 18,30 del prossimo 19 ottobre, in una versione aggiornata, che narra anche delle ultime vicende politiche e di certi voltafaccia che poco lasciano all'immaginazione su quanto, molto spesso, gli interessi politici surclassino ogni istanza di coscienza.

I vaccini: e la storia si ripete

L'incipit è straordinario. E accompagna per mano ogni spettatore, a comprendere quanto, in questo momento, stia avvenendo qualcosa di inaccettabile e poco comprensibile ai più, per la censura mediatica che viene imposta all'argomento. Il nostro protagonista lo fa partendo da lontano, da quando, cioè, nel 1938, furono istituite le leggi razziali, gli ebrei furono deportati, nei campi di sterminio furono applicate feroci sperimentazioni che avevano la pretesa di essere mediche e per il progresso della ricerca, a molti bambini fu impedito l'accesso a scuola. Tutto tranquillizzando sempre l'opinione pubblica, spiegando, con strategica calma, che non stava succedendo niente. Così, anche oggi, in ottemperanza di questa legge 119, o legge Lorenzin, a molti bambini è stato negato l'accesso a scuola. Ma la maggior parte della popolazione non ne è a conoscenza.

David Gramiccioli ha il grande merito di essere riuscito a fare informazione, attraverso la sua arte generosa, su quello che pare essere un argomento proibito, e lo ha fatto attraverso un'opera, "Il Decreto", che non riuscendo, al di là del pubblico enorme, ad occupare spazi di cronaca, si è, a dispetto di tutto, già conquistata un posto, innegabile, incancellabile, nella Storia.

 

 

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