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Napoli 1465: la vendetta del condottiero (scheda)

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Napoli 1465: la vendetta del condottiero (scheda)


Napoli 1465: la vendetta del condottiero
 
Titolo: Napoli 1465: la vendetta del condottiero.
Località: Pizzighettone (Cremona, Lombardia).
Data: sabato sera 31 agosto 2019.
Tipo: spettacolo di narrazione storica con visita guidata.
Argomento: storia del Medioevo e del Rinascimento.
Descrizione: lo scenario in cui si sviluppa la trama della narrazione storica condotta da Davide Tansini è l’Italia della seconda metà del XV secolo, retta da un complesso equilibrio politico conseguito grazie alla Pace di Lodi e alla Lega Italica (1454). Fautore e regista di questo sistema era stato il duca di Milano, Francesco Sforza Visconti (1401-1466). Figlio illegittimo di un condottiero romagnolo ed egli stesso capitano di ventura, nel corso degli anni Francesco aveva costruito una fitta rete di rapporti politici e militari con cui aveva potuto diventare signore di Milano (1450) e di Genova (1464). Al potere degli sforzeschi si opponevano i bracceschi, capeggiati da una dinastia umbra di condottieri: i Piccinino. Le due stirpi erano separate da una rivalità insanabile, che si trascinava fin dall’inizio del Quattrocento. Nonostante i livori, i due clans avevano spesso militato sotto le stesse bandiere. In particolare, quelle del Ducato di Milano di Filippo Maria Visconti (1392-1447). Per questo sovrano i Piccinino avevano prestato servizio in modo stabile fra gli Anni Venti e Quaranta del XV secolo; invece, Francesco era diventato il genero del duca, sposandone nel 1441 la figlia Bianca Maria (1425-1468). Negli Anni Sessanta del Quattrocento il capo dei bracceschi Jacopo Piccinino (1423-1465) era uno dei principali oppositori di Francesco Sforza Visconti e dei suoi alleati. Un pericolo che il duca non poteva sottovalutare: all’odio ereditario contro gli Sforza il condottiero umbro aggiungeva un cospicuo seguito di sostenitori, senza avere uno stato proprio; Francesco, invece, doveva proteggere il suo dominio e conservare l’equilibrio politico che aveva costruito. Jacopo doveva essere tolto di mezzo: in questa determinazione Francesco trovò appoggio nel re di Napoli Ferdinando I d’Aragona (1424-1494), contro cui Jacopo condusse una campagna militare terminata con la sconfitta del capitano braccesco (1462). Costretto dalle circostanze, Jacopo cercò di pacificarsi con il duca milanese, anche sfruttando il fatto di essere fidanzato sin dal 1449 con una figlia del sovrano, Drusiana (1437-1474). Il sovrano accettò di buon grado la conciliazione: per suggellarla, concesse la mano di Drusiana al condottiero braccesco (1464). Ma Francesco Sforza Visconti aveva altri propositi. Affidandosi al suo più abile consigliere, Cicco Simonetta (1410-1480), il duca ordì una congiura in combutta con re Ferdinando. Offrendosi come paciere fra questi e Jacopo, Francesco convinse il genero delle buone intenzioni del sovrano aragonese e lo spinse a recarsi a Napoli (primavera 1465). Nel capoluogo partenopeo Jacopo fu ben accolto da Ferdinando. Il meccanismo della cospirazione era così accurato che il capo dei bracceschi non si accorse di nulla. Ma il 24 giugno il capitano umbro fu improvvisamente arrestato e incarcerato nel Castelnuovo. Re Ferdinando fece diffondere la falsa notizia del decesso del condottiero provocato da una caduta accidentale. Jacopo, invece, morì il 12 luglio successivo tra le mura della fortezza napoletana: forse, dopo essere stato torturato. Dopo due settimane Drusiana partorì il figlio del defunto marito, Giacomo (1465-?). Benché protetto dalla duchessa Bianca Maria, lo sfortunato bambino non fu benvoluto alla corte milanese: simbolo vivente della feroce ostilità tra Sforza e Piccinino.
Percorso: a piedi.
Costo: 5 € (bambini fino a 10 anni gratis).
Orario: 21:30.
Prenotazione: non richiesta.
Organizzazione: «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone.
Conduzione: Davide Tansini (storico).
Note: svolgimento anche in caso di maltempo. Percorso in parte entro ambienti coperti illuminati con fiaccole e lanterne.
Telefono: 349 2203693.
Facebook: www.facebook.com/napoli1465.
E-mail: eventi @ tansini.it.
Web: www.tansini.it/it/napoli-1465-la-vendetta-del-condottiero.html.

Fonte notizia: http://www.tansini.it/it/napoli-1465-la-vendetta-del-condottiero.html


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